Narcisa Geselle
04-12-1886 / 29-04-1966
Nasce il giorno 04/12/1886 a
Nova Trento da Josè Geselle ed Angela Groth ma non si sa che origini abbia la sua famiglia. Molto probabilmente anche lei è figlia di emigranti ma il cognome non sembra essere di origini italiane (forse è tedesco).
Praticamente nulle le notizie riguardo la sua infanzia ed adolescenza; l’unica cosa che si sa per certo è che si fidanza con
Joao Tirloni e questi proprio per amore decide di non seguire il padre e la famiglia in Italia e rimane in Brasile.
Si sposa il 17/07/1909 nella cappella del “SS Coraçào de Jesus” di Nova Trento e le fa da testimone il cognato
Joao Morelli .
La coppia avrà 8 figli:
Salvador (1910 – 1926)
Marcial Alexandre (1913 – 1974)
Luiza (1915 – 1981)
Joao (nato nel 1916)
Maddalena (1918 – 1991)
Palmo (1920 – 1966)
Argentino (1921 – 2004)
Maria (1924 – 1998)
Il matrimonio avviene mentre tutti i familiari sono in viaggio per mare e non è da escludere che la scelta della data sia stata voluta.
La coppia si stabilisce a
Porto Franco e li nascono tutti i figli. La famiglia vive nella località di Acqua Negra dove il marito ha la segheria ereditata dal suocero
Alessandro e proprio a seguito di un incidente di lavoro occorso al marito, Narcisa si ritrova vedova in giovane età e con i figli ancora tutti piccoli (parecchi addirittura infanti).
Perde il figlio Salvador, studente al seminario, che muore all’età di 16 anni per un incidente occorsogli mentre giocava a calcio.
Non si sa di preciso cosa accada all’indomani del decesso del marito ma si sa soltanto che ad un certo punto Narcisa si trasferisce con i figli a Nova Trento e ciò avvalora ancor di più la tesi che Narcisa sia originaria di li ed abbia familiari dai quali spera di ricevere aiuto.
Sicuramente la vita di tutti i giorni diventa per lei molto difficile; da sola deve mantenere 7 figli e probabilmente non è sufficiente cedere la segheria.
In una
lettera scritta nel 1934 dal nipote italiano Angelo, figlio del cognato
Emanuele alla cognata
Rosa si legge che Narcisa e la famiglia hanno serie difficoltà e forse anche a causa della caparbia testardaggine non vogliono ascoltare dei non meglio precisati suggerimenti della cognata Rosa, anch’ella residente a Nova Trento.
Sicuramente una volta che i figli diventano grandi ed iniziano a lavorare la qualità della vita migliora e tutto lascia pensare che riesca a trascorrere una vecchiaia serena. Una
foto la ritrae ormai anziana attorniata dai figli.
Ormai quasi ottantenne non le viene risparmiata l’ultima disgrazia di veder morire il figlio Palmo colpito da una leucemia fulminante e probabilmente questo accelera il suo declino.
Si spegne dopo due mesi il giorno 29/04/1966 a 79 anni e viene
sepolta nel cimitero di Nova Trento.